Quando la vocazione creativa diventa insostenibile 🥵


Hai mai creato senza seguire regole e soprattutto senza chiedere il permesso a nessuno? Io ho iniziato a farlo alcuni anni fa e ho liberato un vortice di piacere e bellezza che mi avvolge tuttora durante le mie fasi creative.

Scrivo ormai eccitata pensando ai concetti da sviluppare e, tingendo la carta d’inchiostro nuovo, il mio cuore batte finalmente come un tamburo sciamanico. Anche quando non comprendo subito quello che sto creando, sento che contiene un significato tanto prezioso da surclassare qualunque pagina di letteratura. Non posso più farne a meno.

Tuttavia la vita è complessa e seguire una vocazione creativa può diventare terribilmente faticoso. Ho vissuto per anni con un peso nel petto per la sofferenza di non sapere come seguirla e di non avere le forze per sostenerla. A te è mai capitato di sentirti impotente e addolorato per il fatto di non poter coltivare il tuo progetto creativo? È stata una grande tribolazione. Ma quello che più mi ha sfidato è stato rinunciare alle logiche più convenienti per non forzare il risultato, accettando di rallentare per scoprire come creare nel modo più edificante possibile.

Riuscire a superare questa sfida mi ha portato a scoprire una forza d’animo che non sapevo di avere. Dopo sette anni di caos totale, oggi riesco finalmente a seguire la mia vocazione creativa con armonia, chiarezza e soprattutto in linea con i miei valori personali. Riesco benissimo a gestire l’incertezza di costruire un mio distintivo spazio creativo senza sapere cosa accadrà e se riuscirò a creare il capolavoro che tanto desidero.

Questa forza eccezionale è emersa grazie alla lentezza insopportabile di un tempo morto tra la scoperta della mia vocazione e la sua concretizzazione. Questo micidiale rallentamento volontario è stato fertile per capire chi veramente sono e come contribuire sia eticamente sia in modo sostenibile per me. Ho potuto ascoltare le mie più sottili e profonde sensazioni, ho potuto conoscere le varie interpretazioni accademiche e popolari, per aprirmi finalmente alla mia dimensione creativa, intima e accogliente. Facendo così, non solo ho evitato di bruciarmi del mio stesso fuoco creativo e di abbassarlo per conformarmi, ma ho soprattutto strutturato la mia visione del mondo.

Adesso posso creare senza disorientamento e col cuore libero! Posso seguire la mia vocazione a un ritmo vitale e soprattutto mantenuto, completamente diverso da quello che avevo.

Se hai già scoperto la tua vocazione creativa, ma l’incertezza e l’istinto di evitarla sono forti, ti invito a non mollare. Ascoltati di più, fatti aiutare come meglio credi e da persone di cui ti fidi parlando delle tue preoccupazioni. Stimola la tua mente interpretando qualunque cosa, come una semplice foglia che cade o il passo spedito di una formica in estate. Fai tutto quello che puoi fare per accogliere finalmente la tua preziosa dimensione creativa. Se invece non c’è nessuno che può capirti o non riesci a sprofondare nelle interpretazioni personali, posso aiutarti io con lettere evocative e ascolto empatico. Se vuoi conoscere meglio quello che offro, scrivimi in DM su Instagram @filosofiaevolutiva.

In base al mio vissuto, il segreto per seguire la propria vocazione creativa senza abbattersi troppo è ASCOLTARE i sensi e INTERPRETARE i segni, al fine di comprendere meglio come e cosa creare. Sei pronto/a ad iniziare?

di Serena Speca

Immagine di Piyapong Saydaung da Pixabay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *